Gustav Klimt - Ritratto di Adele Bloch-Bauer I
1907, Olio su tela, 138x138, New York, Neue Galerie
Si tratta, insieme al Bacio, dell'opera piu' celebre del
"periodo d'oro". Klimt che procedeva metodicamemte alla
realizzazione dei suoi ritratti, eseguendo innanzitutto degli studi dal
vero, realizzo' circa 150 disegni della modella, che avrebbe poi
immortalato in due dipinti.
Stilisticamenente , l'opera si pone sul
solco dei ritartti di Emilie Floge e Fritza Riedler, ma l'artista compie
in questo caso un passo ulteriore sulla via della completa fusione tra
pittura e decorazione
La composizione e' simile all'immagine della
Riedler, ma poltrona e abito tendono ormai a unificarsi in una cascata
ornamentale. Gli oggetti diventano indistinguibili e non c'e' limite tra
il mobile e la parete di fondo, onfusi in una preziosa nicchia che avvolge
la figura.
Di tridimensionale e realistico rimangono soltanto il volto,
il decollete' e le mani, che assumono il carattere di una diafana
apparizione entro il furore dei motivi arabescati. La protagonosta e'
raffigurata come una donna fatale anche per il grosso collare come in
Giuditta I, prototipo della distruttrice di uomini.
L'opera,
insieme ad altre 4 e' stata oggetto di decennali dispute tra la nipote di
Adele Bloch Bauer, Maria Altmann e lo stato Austriaco
Nel 1923 Adele Bloch Bauer scrive il suo testamento dove indica come erede
delle opere di Klimt il marito Ferdinand, e , alla morte di questi,
lo stato Austriaco. Adela muore di meningite nel 1925 all'eta' di 43 anni.
Dopo l'annessione alla Germania azista nel 1938 le opere sono requisite
poiche' la famiglia e' Ebrea e depositate al Museo di Vienna e in parte
vendute.
Ferdinand muore nel 1945 dopo aver vissuto molto tempo in
Svizzera, e visto che molti austriaci si erano dimostrati filo-nazisti non
voleva regalere le opere allo Stato Austriaco. Decise quindi di lasciare i
quadri alla nipote Maria Altmann.
Maria emigro' negli USA ma le
opere rimasero a Vienna per volere delle autorità che si basavano sul
testamento del '23 Nel 1998 L'austria promulga una legge che consente un
piu' facile accesso agli archivi. Maria Ingaggia un avvocato, ebreo
anch'egli, che riesce a intentare una causa al Governo
Austriaco.
Finalmente nel 2006 il processo termina con la vittoria
di Maria Altmann: i quadri di Klimt sono legittimamente suoi, come erede
di Adele Bloch Bauer. Recentemente l'opera e' stata messa all'asta da
Christie's e acquistata da Ronald Lauder per la Neue Galerie di New York alla cifra di 135 milioni di dollari. Il prezzo più alto mai pagato per un dipinto.
Sono stati
realizzati due documentari su questa storia: Adele's
wish e Stealing Klimt