
Klimt - Pannelli
per l'Aula Magna dell'Universita'
1893-1907 - Ognuno 430x300 - Distrutti da un
incendio del Castello di Immerdorf nel 1945
Esistono solo foto in bianco e
nero e una foto a colori del bozzetto di Medicina
Il successo della
decorazione del Kunsthitorisches Museum aveva fruttato a Klimt e a Matsch un
nuovo incarico pubblico nel 1893: la decorazione del soffitto dell'Aula Magna
dell'Universita' appena costruita sulla Ringstrasse. Klimt doveva illustrare tre
facolta': Filosofia, Medicina e Giurisprudenza
Klimt consegno' il
pannello della Filosofia soltanto nel 1900 in occasione della settima mostra
della Secessione. In quegli anni lo stile di Klimt e' cambiato parecchio. Non
piu' il tranquillo stile storicista tanto amato dai Viennesi, ma un fluire di
corpi simbolici e metafisici, non una parata dei grandi pensatori del passato ma
un turbinio di forze oscure e non rassicuranti.
A sinistra una massa di
corpi in diversi atteggiamenti, giovani e anziani, disperati o sereni; a destra
uno sfondo punteggiato di stelle su cui aleggia un volto misterioso (l'enigma
del mondo) mentre in basso spunta un volto femminile radioso: La
Filosofia.
87 professori dell'universita' protestarono mentre la rivista
Ver Sacrum difendeva la liberta' degli artisti. Tale opera vinse anche il primo
premio allEsposizione Universale di Parigi del 1900.
Incurante delle
critiche, Klimt presenta La Medicina nello stesso stile de La
Filosofia: stessi corpi fluttuanti che simboleggiano la vita, in mezzo ai
quali vi e' la Morte; si distacca una figura femminile nuda che rappresenta la
liberazione dal dolore. In basso la figura mitologica di Hygeia (Igea) figlia di
Esculapio, che impersona la medicina. Federica Ammiraglio nota che "i critici
progressisti ammirarono l'estrema modernita' dell'opera, la lettura in chiave
simbolista, la non idealizzazione dei udi e la carica di pessimismo
scopenhaueriano" mentre tali caratteristiche furono molto deplorate dalla
stampa. Il fascicolo di Ver Sacrum che presentava i bozzetti fu sequestrato e 15
parlamentari firmarono un'interpellanza parlamentare.
Il terzo pannello
dedicato alla Giurisprudenza si stacca stilisticamente dagli altri due, forse
per l'influenza del suo viaggio a Ravenna, forse per l'esperienza acquisita con
il Fregio di Beethoven. Non piu' fluire di corpi ma un incastro di
decorazioni bidimensionali dove dominano nero e oro e dove risaltano vigorose
alcune figure.In basso il peccatore che risalta nella sua accentuata
tridimensionalita', avvolto da un polipo-coscienza e' attorniato da tre figure
femminili che simboleggiano Le Parche, le divinita' che presiedevano alla vita
umana; in alto le allegorie della Verita' del Diritto e della
Legge.
Klimt amareggiato dalle critiche ricomprera' le tre opere.
