


Nel 1902 la Secessione organizza la
sua XIV esposizione Tutta dedicata alla Statua di Beethoven, appena realizzata
da Max Klinger, e altre opere sul tema. 18 artisti della Secessione avevano
esposto dipinti, opere murali, rilievi dedicati a Beethoven. Il musicista
era molto amato dai Viennesi sopratutto dopo l'opera e gli scritti di
Wagner.
L'interno del Palazzo della Secessione venne completamente
ristrutturato per sistemare la mostra creando una specie di cattedrale a tre
navate. A Klimt toccava la navata sinistra.
Si creava una specie di
arte totale come si prefiggevano i Secessionisti. Alla prima della
mostra il direttore dell'Opera di Vienna Gustav Mahler diresse
un'arrangiamento di due cori dalla Nona Sinfonia
di Beethoven davanti alla Statua.
Il Fregio di Beethoven di Klimt e' l'unica opera
rimasta.
Cosi' il catalogo della mostra spiega
l'opera:
Prima parete
L'anelito
alla felicita'. I lamenti del debole genere umano. Le suppliche quali forza
esterna, la compassione e l'ambizione quali forze interne, muovono l'uomo forte
e ben armato alla lotta per la felicita'.
Parete
corta
Le forze ostili. Il gigante Tifeo, contro il quale gli stessi
Dei inutilmente combatterono, le sue figlie, le tre Gorgoni, Malattia, Follia,
Morte. Volutta' e lussuria, eccesso, angoscia che rode, Gli struggimenti e i
desideri degli uomini volano via in alto.
Ultima
parete
L'anelito alla felicita' trova compimento nella poesia.
Le arti ci conducono fino al regno dell'ideale, dove soltanto possiamo trovare
pura gioia, pura felicita', puro amore. Coro degli angeli dl Paradiso.' Gioa, meravigliosa scintilla divina. Questo bacio a tutto il
mondo'
Nel creare l'opera Klimt si
era ispirato alla lettura della Nona Sinfonia data da Wagner nel 1846 e alle
parole dell'Ode alla Gioia di Schiller, musicata da Beethoven nel celebre
coro conclusivo della sinfonia. Il Fregio è lungo 24 metri ed è dipinto con colori alla caseina su intonaco a incannucciato e con inserimento di pietre dure e madreperla.
...
Il Fregio doveva essere temporaneo,
rimase soltanto perche' la XVIII mostra della Secessione nel 1903 sarebbe
stata dedicata a Klimt.
IL collezionista Carl Reinighaus conservo' il fregio
fino al 1915 in un deposito e poi lo vendette all'industriale August Lederer,
ebreo. Nel 1938 il governo nazista confisco' l'opera che torno' alla famiglia
Lederer e precisamente all'erede Erich.
Nel 1973 Erich Lederer decise di
venderlo allo Stato Austriaco, anche per la necessita' urgente di restaurarlo. Il
restauro duro' dieci anni sotto la direzione di Manfred Koller.
Dopo il
restauro del Palazzo della Secessione nel 1985, fu creato un locale
climatizzato nel piano interrato per il Fregio.
Dal 1986 l'opera e'
aperta al pubblico

La parete finale del Fregio rappresenta la
felicita' raggiunta e illustra perfettamente l'Inno ala Gioia di
Beethoven tratto dall'Ode di Schiller.
Gioia, meravigliosa scintilla
divina
Questo bacio a tutto il mondo.
Una colonna di figure
femminili, un coro angelico, l'abbraccio finale.
