| Willis faber & dumas Headquarters Ipswich,Inghilterra 1975 | L'Edificio Willis (originariamente chiamato Willis Faber and Dumas Headquarters) è una delle sue prime opere.
L'edificio fu commissionato da una delle principali compagnie assicurative mondiali la cui sede era nella City a Londra per ospitare la nuova sede. Essendo stato progettato per occupare un sito preesistente, un isola al centro di una disposizione irregolare di strade, è stato costruito partendo dalla linea del marciapiede. L'esterno dell'edificio è ricoperto da vetri oscurati e riflettenti che fanno entrare l'edificio in rapporto con il paesaggio urbano circostante rispecchiandolo di giorno e permettendo una vista degli interni e delle sue attività di notte. Al piano terra troviamo un'imponente hall di ingresso, ai lati della quale originariamente c'era anche una piscina della quale potevano usufruire i dipendenti durante la pausa pranzo. Questa è stata successivamente coperta e lo spazio disponibile usato per ulteriori uffici. Oggi la piscina può essere vista sotto il falso pavimento. I due piani superiori, a cui si accede tramite scale mobili, sono destinati agli uffici. Infine all'ultimo piano è collocato un ristorante circondato da un giardino pensile. |
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| Hong Kong & shanghai banking Headquarters Hong Kong,Cina 1986 | Fu progettata per la collocazione della sede della Hong Kong & Shangai bank.
Per far fronte ai tempi di consegna e vista l'urgenza di finire di costruire un così gigantesco edificio in poco tempo determinò necessariamente l'utilizzo di elementi prefabbricati prodotti dappertutto: l'acciaio è venuto dalla Gran Bretagna, il vetro, il rivestimento dell'alluminio e la pavimentazione sono venuti dagli Stati Uniti mentre i moduli di servizio sono venuti dal Giappone. La costruzione è stata ottenuta sovrapponendo cinque blocchi uguali, sostenuti da otto gruppi di quattro colonne d'acciaio ricoperte di alluminio. Essi sono collegati tra loro da ascensori ad alta velocità mentre all'interno del blocco il traffico locale si serve di due coppie di scale mobili. Tutti i servizi e i collegamenti sono posti in testata nella parte perimetrale (servizi igienici da un lato e ascensori dall'alto,) così da svuotare il nucleo centrale dell'edificio, permettendo di realizzare un atrio gigantesco, di dimensioni e luminosità impressionanti. Ulteriore luce naturale proviene dall'uso di specchi, regolati dal computer, che riflettono la luce nell'atrio. Ingranaggi, motori, catene e altre parti mobili degli ascensori e delle scale mobili sono visibili (per questo è stato soprannominato "robot building"). Tutta la pavimentazione è fatta dai pannelli mobili leggeri a nido d'ape, sotto cui si trova una rete completa di alimentazione, telecomunicazione e sistemi di aria condizionata. Rendendo possibile l'allacciamento delle postazioni da qualsiasi punto. |
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Reichstang Berlino, Germania 1999 | |
Il palazzo del Reichstag di Berlino venne costruito come luogo dove il Reichstag, il parlamento del Reich tedesco, si sarebbe riunito. Venne inaugurato nel 1894, ma incendiato all'ascesa del regime nazista, e successivamente bombardato. Tornò ad essere la sede del parlamento tedesco nel 1999 grazie al suo recupero, il cui progetto fu affidato a Foster.
L'attuale parlamento tedesco si chiama Bundestag quindi nell'uso odierno, il termine tedesco Reichstag si riferisce all'edificio. Durante la ricostruzione, il palazzo venne completamente svuotato, togliendo tutto ad eccezione dei muri esterni Il più evidente intervento progettuale è la cupola di vetro che copre la grande aula del parlamento. Foster sceglie di rendere agibile al pubblico la copertura dell'edificio e la cupola stessa,cosicché dalla terrazza, attrezzata con servizi di ristorazione, il visitatore può osservare i rappresentanti politici. Una rampa a spirale, anch'essa agibile al pubblico, risale le pareti della cupola fino ad un ulteriore terrazza panoramica posta sulla sommità. La cupola è orientata al risparmio energetico e al rispetto per l'ambiente: infatti funziona come sistema di ventilazione naturale per tutto l'edificio e, grazie alla lanterna rovesciata rivestita in batterie fotovoltaiche, la fornitura di parte dell'energia elettrica è di provenienza solare. Inoltre, una centrale di cogenerazione alimentata da combustibili vegetali copre il restante fabbisogno energetico. |
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Sede della Swiss RE Londra, Regno Unito 2004 | L'edificio accoglie un'importante società di assicurazioni.
I suoi uffici si distribuiscono su 41 piani. Al pian terreno una grande piazza pubblica offre l'accesso ai servizi e ai centri commerciali mentre l'ultimo piano un ambiente panoramico offre una vista a 360 gradi sulla capitale. Esso modifica lo skyline londinese grazie alla sua marcata differenziazione tipologica. Attraverso modellazioni informatiche trasferite all'architettura dagli studi aerospaziali, il profilo della struttura viene collocato per opporre la minor resistenza possibile al vento e determina la doppia curvatura che lo fa apparire, a parità di volume, più snello dei grattacieli tradizionali. La torre ha una pianta radiale con perimetro circolare e una struttura diagonale controventata sostiene l'edificio al perimetro, permettendo di avere un perimetro libero da colonne. Foster riesce a creare il primo grattacielo ecologico di Londra infatti: -una copertura formata da triangoli vetrati di cui i riverberi sono ridotti e la trasparenza migliorata, espone l'edificio alla luce del giorno; -giardini interni, sospesi a vari piani, intervengono sulla climatizzazione dell'edificio rinfrescando naturalmente gli ambienti; - in ogni piano l'aria fresca proviene da aperture nel rivestimento e l'aria viziata può essere riciclata per fornire riscaldamento all'edificio, o viene liberata all'esterno; - inoltre la forma a spirale genera differenze di pressione che aiutano considerevolmente il flusso naturale dell'atria. Il sistema è così efficiente che, per una parte significativa dell'anno, non si ha bisogno dell'aria condizionata, riducendo di molto il consumo di energia |
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Millau viaduc Millau, Francia 2005 | Con i suoi 343 metri, il viadotto di Millau supera anche la torre Eiffel e diventa il ponte più alto del mondo.
Obiettivo di Eiffage, appaltatore del progetto, è stato realizzare un'opera che durasse almeno 120 anni. A tale scopo sono state applicate soluzioni tecnologiche nel rispetto dell'ambiente ed in grado di garantire al tempo stesso alla struttura la resistenza necessaria. Il Viadotto di Millau consiste di un impalcato di acciaio di otto campate supportato da sette pile di cemento Nonostante il gigantismo della struttura e dell'intera attrezzatura necessaria per la sua realizzazione, il ponte si presenta con una figura estremamente leggera, che attraversa il vuoto, di forte spessore estetico. |
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Hearst tower New York, stati uniti 2006 | Il grattacielo si sviluppa al di sopra di un edificio Art Déco di sei piani progettato negli anni '20 dall'architetto Joseph Urban per William Randolph Hearst il quale, non appena i lavori furono completati (1928), anticipò da subito l'intenzione di fare della struttura la base di un futuro grattacielo. Dopo quasi ottanta anni, Norman Foster ha dato forma all'intenzione originaria del committente. La Hearst Tower è stata concepita nel massimo rispetto ambientale: 1) il vecchio edificio fu svuotato mantenendo intatta solamente le facciate Art Déco e i materiali della demolizione parziale vennero riutilizzati per l'ossatura metallica della Hearst Tower che infatti è stata realizzata utilizzando ben l'85% di acciaio riciclato. 2) la struttura triangolare delle travi in acciaio ha consentito un risparmio di acciaio del 20% in meno rispetto alle quantità utilizzate per una tradizionale struttura ortogonale 3)consuma il 25% di energia in meno rispetto ai tradizionali grattacieli: - per quanto riguarda il risparmio elettrico per l'illuminazione, il grattacielo è rivestito da vetri a bassa emissione che consente la penetrazione della luce naturale e protegge al tempo stesso l'edificio dall'eccessivo riscaldamento. Inoltre all'interno sono stati installati, su ogni piano, dei sensori che regolano l'intensità della luce artificiale a seconda della quantità di luce naturale che penetra dall'esterno. - per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico il tetto del grattacielo è stato progettato in modo da raccogliere il 25% dell'acqua piovana. Quest'ultima viene convogliata in una cisterna situata nel sottosuolo, in grado di contenere fino a 53mila litri di acqua. Tale sistema consente di soddisfare la metà del fabbisogno dell'intero edificio. La sua applicazione più spettacolare trova spazio nell'atrio, dove una cascata di acqua riciclata di 8 metri umidifica l'ambiente in inverno e lo rinfresca in estate. |
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terminal 3 of beijing capital International airport Pechino, cina 2007 | Il terzo scalo aeroportuale di Pechino è l'edificio più grande al mondo.
Esso è stato creato per il previsto aumento di visitatori in occasione dei giochi olimpici e la sua progettazione e costruzione impiegò solamente quattro anni. Foster riprende l'iconografia tradizionale cinese infatti: la geometria della struttura riproduce il disegno di un dragone e l'asse centrale, marcato da una serie di colonne rosse che prosegue lungo il perimetro esterno dell'edificio, evoca i tradizionali templi cinesi. Gli spazi interni sono caratterizzati da 16 tonalità differenti di colore dal rosso all'arancio fino al giallo. Le stesse sfumature sono proposte, da nord a sud sul soffitto delle sale arrivi e partenze al fine di rendere ancora più forte la percezione dell'andamento curvilineo della copertura. Norman Foster ha dichiarato: "Questo nuovo terminal è l'edificio più grande e più avanzato del mondo - una celebrazione del brivido e della poesia del volo." |
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dolder grand hotel Zurigo, svizzera 2008 | Dolder Grand Hotel è uno storico albergo di Zurigo, progettato originariamente da Jacques Gros, e trasformato da Foster in un lussuoso resort. L'edificio gode di una posizione ambientale unica, su una collina che domina il lago e la città, offrendo uno stupendo panorama sulle vicine Alpi. Inoltre si sviluppa in stretta relazione con la foresta circostante nella quale sembra quasi mimetizzarsi grazie a balaustre in alluminio che completano il disegno di facciata proponendo geometrie che ricordano degli alberi. Sono state ristrutturate le facciate esterne e annesse due nuove ali laterali, che ospitano una lussuosa spa e una nuova sala da ballo. La spa ospita un'ampia piscina termale alla quale si giunge attraversando un corridoio scavato nel terreno, come un canyon. Le pareti della spa presentano delle aperture che consentono il passaggio dei raggi solari regalando ai visitatori un gioco dinamico di luci e ombre che assicura comunque la privacy necessaria. Il progetto ha previsto una serie di strategie volte al risparmio energetico. Gli spazi sono più che raddoppiati rispetto alla precedente struttura, ma nonostante ciò i consumi risultano dimezzati. Questo grazie alle pompe di calore geotermiche installate nella zona sottostante alla spa e all'involucro a triplo vetro altamente performante che garantisce isolamento e ombreggiamento naturale. |
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elephant house Copenhagen, Danimarca 2008 | Il progetto è risultato di uno studio volto a creare un ambiente stimolante, in grado di rispondere al meglio ai modelli comportamentali degli elefanti e di assicurare al tempo stesso spazi facilmente fruibili per i visitatori. La tendenza ad esempio degli elefanti maschi ad allontanarsi dal branco ha suggerito ai progettisti dello studio britannico la soluzione di due diversi recinti. Al fine di trasmettere trasparenza i due recinti sono stati coperti da leggere cupole vetrate dotate di finestre che consentono illuminazione e ventilazione naturale della struttura; mentre le foglie in fritta di vetro serigrafate sulla copertura riproducono il disegno della chioma di un albero. I colori e le texture trasmettere un senso di letto del fiume asciutto come si trova ai margini della foresta pluviale: uno dei ritrovi preferiti degli elefanti asiatici. Inoltre sono state create pozzanghere di fango e laghetti sparsi dove gli animali possono giocare e interagire in modo naturale. |
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Zénit music centre Saint Etienne, Francia 2008 | L'edificio fu concepito da Norman Foster come sede di spettacoli musicali e iniziative culturali, ma viene incontro ad esigenze anche di altro tipo, ospitando conferenze, convegni, sfilate di moda e manifestazioni sportive.
La sua copertura, la cui geometria è stata definita "aerodinamica", consente di incanalare il flusso dei venti provenienti da nord e da sud indirizzandolo all'interno dell'edificio. In tal modo è assicurata la ventilazione naturale degli spazi interni. Lo studio Foster and Partners nella progettazione dello Zénith si è circondato di diverse professionalità, per garantire l'apporto di competenze specifiche in ognuno degli ambiti interessati (acustica, analisi strutturale, studio ambientale e valutazione degli aspetti economici). |
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