| Parigi alla finestra New York Solomon R. Gguggenheim Museum, Olio su tela 133 x 139.
|
|
Sullo sfondo di Parigi, si staglia la Tour Eiffeil quasi pronta a prendere il volo mentre un trenino, sfidando tutte le leggi della gravità, viaggia capovolto.
Un uomo dal doppio volto è presente sul primo piano, ripreso nell’atto di protendere la mano verso il gatto antropomorfo presente sul davanzale.
|
Anniversario 1917 New York “Museum of Modern Art”, olio su tela 81 x 100.
|
|
Il quadro rappresenta una testimonianza della gioiosa vita coniugale dell’artista.
Non è un caso che egli si sposò lo stesso anno.
Nel dipinto è descritto l’interno della sua abitazione; sono presenti delle stoviglie adagiate su un tavolo posto sotto la finestra, un divano e dei drappi appesi alle pareti ed un pavimento fiammante rosso. In questa ambientazione una donna, Bella Rosenfeld, porta in mano un mazzo di fiori e procede verso sinistra come stesse correndo.
Il consorte, anticipandone i movimenti fluttua morbidamente a mezz’aria e con il collo girato innaturalmente bacia la sposa.
|
Re David in Blu 1951, olio su tela, 198x133 Parigi, Centre Pompidou
|
|
Il grande Re David, nel quadro, è rappresentato con colori bluastri che lo fanno confondere con la stessa volta celeste stellata: infatti il suo corpo rivestito di fiori, avvolgendo la città partecipa al cielo.
David suona la sua cetra e volge gli occhi all’apparizione dell’amata Betsabea la quale sorge voluttuosamente sulla destra del dipinto in atteggiamenti danzanti.
|
| Le nozze, 1910. Centre Pompidou di Parigi, Olio su tela 99,5x188,5
|
|
La tematica delle nozze è profondamente sentita in tutta l'opera di Chagall. Il dipinto risale ai primi anni della sua produzione, e risente fortemente dell'influenza dell'arte e della cultura russa. La visione spaziale e cromatica è vicina a quella del contemporaneo Cubismo, specie quello di Delaunay, all'Espressionismo specialmente al gruppo dei Fauves.
Iconograficamente il centro della scena è dominato dalla figura dei due sposi che attirano l'attenziane del lungo corteo di aprenti e convenuti, occupante lo spazio centrale della tela, da sinostra a destra, snodandosi in una cittadina colorata dalle case di legno. A guidare la marcia nuziale c'è un gruppo di bambini che imitano a grandi gesta i movimenti dei suonatori klezmer, mentre dalle botteghe russe si affacciano compiaciuti i commercianti, tra cui una donna, la madre di Chagall, il cui nome compare in caratteri cirillici sull'insegna della bottega, e l'acquaiolo, simbolo della fortuna. (Federica Tammarazio - "Chagall" Rizzoli-Skira) Il cromatismo acceso dell'opera crea un'atmosfera magica e irreale.
|
| Io e il mio paese, 1911.Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen a Düsseldorf. olio su tela 191 x 150
|
|
Chagall, pur influenzato da Cubisti ed Espressionisti, non aderirà mai completamente ad una corrente. Vuole essere libero di sperimentare e libero di usare un linguaggio tutto suo; che è quello della memoria, delle nostalgia, della verità della finzione. Il mondo interiore dell'artosta è il mondo reale. è quello che ci presenta con sincerità. Allora vediamo le mucche e le capre e le case di legno della sua infanzia e tutto la cultura russa ebraica della sua Vitebsk. Anche quando vive nel quartiere bohemienne della a Parigi sente le voci degli animali del vicino mattatoio di Vaugirard. Suo nonno era un macellaio e uccideva le bestie secondo le modalità della religione ebraica cioè come un rito sacrificale.
Scrive Chagall nel 1947: «Gli impressionisti riempivano le loro tele di macchie d'ombra e di luce; i cubisti di cubi, triangoli e coni. Io cerco di riempire le mie tele, in una data maniera, con oggetti e figure trattate in quanto forme - forme sonore, come i suoni - forme ardenti fatte per una nuova dimensione cui né la geometria dei cubisti né le macchie degli impressionisti possono arrivare. Sono ostile alle parole fantasia e simbolismo.
Tutto il nostro mondo interiore è realtà, forse persino più reale del mondo esterno.
Chiamare tutto ciò che sembra illogico fantasia o favola in realtà significa ammettere che non si capisce la natura...
Nel mio quadro Io e il mio Paese, ho dipinto una piccola mucca ed una lattaia nella testa di una grande mucca perché avevo bisogno proprio di quel tipo di forma in quel punto della composizione. Ho utilizzato mucche, lattaie, galli e l'architettura tipica della provincia russa come fonte d'ispirazione formale perché questi elementi appartengono al mio paese d'origine; ed essi probabilmente hanno lasciato nella mia memoria visiva un'impressione più profonda di tutte le impressioni che ho ricevuto successivamente.
Ciascun pittore è nato da qualche parte, e, anche se in seguito reagisce alle influenze di nuovi ambienti, una certa essenza, un certo profumo del suo paese natale persisterà sempre nel suo lavoro. Pertanto non bisogna sbagliarsi: ciò che conta qui non è il soggetto nel senso in cui i vecchi accademici sceglievano dei soggetti per i loro quadri. Gli influssi originari determinano la scrittura dell'artista. Ciò è evidente negli alberi e nei giocatori di carte in Cézanne, nato in Francia; negli orizzonti ventosi di Van Gogh, nato in Olanda...
|
| L'acrobata, 1914.Albright-Knox Art Gallery di Buffalo. olio su carta montato su tela 44,5x33
|
|
In questi anni, a parigi, prima del ritorno in Russia, Chagall entra in contatto con i Cubisti e con le loro tematiche. Il mondo circense è una di queste e per Chagall è anche una dimensione alegorica e parallela del mondo reale.
|
| Passeggiata, 1917. olio su tela 170x163,2 Museo di Stato Russo di San Pietroburgo.
|
|
Il soggetto è un'inverosimile passeggiata romantica dei due innamorati nel verde della campagna fuori Vitebsk, durante un picnic. Al centro della composizione spicca la figura di Chagall, elegantemente vestito con un abito nero e con una camicia bianca dall'ampio colletto, che con la sinistra, lato del cuore, tiene per mano Bella, mentre con la destra regge delicatamente un uccellino; il suo volto è aperto in un radioso sorriso. Bella, vestita di un abito carminio, si libra in cielo accompagnata dal vento ed è trattenuta dal suo amato, come un aquilone. Il gioco figurativo suggerisce che Chagall abbia ottenuto la dote del volo dall'uccellino, e che il contatto tra le mani del pittore, l'animale e la donna sia il medium che permette a Bella di volare.
Il tema della passeggiata e del volo degli innamorati ricorre in Chagall con grande frequenza: è il segno evidente della potenza dell'amore, che trascende la coppia e si potenzia nella natura.(Federica Tammarazio) |
La casa blu 1917-20, Olio su tela, 66 x 97 Liegi, Musée D'Art Moderne et d'Art Contemporain
|
|
Il quadro descrive la campagna fuori della cittadina di Vitebsk e la stessa in secondo piano con il profilo dei campanili e degli edifici. In primo piano la casa blu. Mentre la descrizione della città è abbastanza realistica sia per linee che per colori, la casa è realistica solo nella struttura e la campagna è totalmente stravolta. Campi e colline sono accesi di cromie esagerate, mentre il fiume tra i campi rifletta giustamente il profilo delle chiese della cittadina.
|
| Il violinista verde, 1923. Olio su tela 78 x 42. Guggenheim Museum di New York.
|
|
Il tema del violinista è molto caro a Chagall. Nel 1920 era stato commissionata a Chagall una serie di pannelli per decorare l'interno del teatro ebraico di Mosca. Il violinista è disenato sospeso in aria con i piedi sopra due casette in basso e altre case sullo sfondo all'altezza del volto. Ha il viso e la mano sinistra, quella che muovel'archetto, verdi. In lingua yiddish verde si dice grin che vuol dire anche naif. In secondo piano un omino vola sopra le nuvole.
|
Trittico: Resistenza, Resurrezione, Liberazione. 1943-1952. Olio su tela 168 x 88, 168x107, 168x88. Parigi, Centre Pompidou
|
|
Questo trittico di opere, prodotto in circa 10 anni, dal 1943 al '52, descrive la tragedia della guerra e le drammatiche vicende della Shoà. Nasce da un primo lavoro, del 1937, dedicato alla rivoluzione russa del '17 e intitolato appunto Rivoluzione.
|
| Nudo sopra Vitebsk , 1933. Olio su tela 87 x 113. Collezione privata.
|
|
Una donna nuda, di spalle, è raffigurata dormiente sopra il cielo di Vitebsk. La città sottostante sembra la proiezione onirica della donna, che forse è Bella, la moglie di Chagall. Il vaso di fiori in primo piano suggerisce ancora un altro tipo di lettura: la strada principale di Vitebsk con la cattedrale ortossa in secondo piano sembra il piano del tavolo su cui è posato il vaso. |